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Salamanca archeologica

Una scoperta interessante la Salamanca archeologica: un insediamento di quasi tremila anni fa che domina dall'alto la città è resti di conventi medievali con tunnel scavati a 16 metri di profondità. Nonostante le temperature insolitamente alte, partecipare alle visite archeologiche guidate gratuite è stato sorprendentemente proficuo per la conoscenza della città che si rivela giorno dopo giorno piena di misteri ancora da risolvere. Dopo oltre vent'anni di scavi, il Cerro de San Vicente ha rivelato resti di un villaggio coevo alla fondazione di Roma (tra il VIII e VII a. C.) sorto su questa altura accanto al Rio Tormes: visibili le tracce perimetrali delle capanne circolari di fango e paglia dotate di portico, silos per conservare cereali e rudimentali strumenti per macinare il grano.  La cosa davvero sensazionale è che sono stati rinvenuti ornamenti e oggetti di fattura egizia probabilmente frutto di scambio con i Fenici che percorrevano la Ruta de la Plata, sulla quale sorge q...
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Un paseo por Salamanca

Siempre merece la pena una excursión a Salamanca.  En cuanto se llega, de repente se respira un aire fresco, límpido, que permite renovarse.  Sentarse en una terraza en la plaza Mayor, en el Café Novelty, tomando café por la mañana o una caña por la tarde, mientras el sol baja sacando todo el brillo de la piedra de Villamayor, es un lujo para todos. ¡Que bonita es Salamanca, cuando la ciudad se levanta ! En la Rua aún duermen las viviendas y las parejas se marchan clandestinas mientras arriba sonríen las cortinas.

Biblioteche storiche e di strada

A Salamanca si respira cultura ad ogni angolo: sarà per l'antica università fondata da Alfonso IX di Leon nel 1218, ma camminando per la città si incontrano numerosr librerie antiquarie e anche qualche atipica stazione di book crossing come quella ricavata da due cabine telefoniche degli anni '90, che ospitano libri da prendere a prestito. Oltre a alle biblioteche ospitate in edifici storici, come la Casa de las conchas e quelle di facoltà, merita un elogio chi è riuscito a recuperarne una piccolissima con libri di scienze per bambini, in un androne  ricavato dal muro perimetrale del Campo de San Francisco. Solo due scaffali per promuovere la lettura in questo parco giochi, dove in primavera ed estate si organizzano laboratori creativi, come quello di dipinti preistorici.

El barrio del Oeste

Si quieres encontrar algo nuevo y divertido en Salamanca, habrá que irse a dar un paseo por el barrio del Oeste. Artistas mas o menos conocidos han dejado aquí sus rastros en las puertas  de los garajes, en las fachadas de los edificios y encima en los bolardones  de la carretera. Una pasada de efectos que transforman este barrio, alrededor de plaza del Oeste, en un lugar de tendencias... y también de evolución. Sì, porque aquí puedes encontrar a bares en los que puedes sentarte, picar algo casero y jugar a las cartas o leer un periodico tranquilamente, charlando sin agobios con los parroquianos.

La Plaza Mayor y los alrededores

Sulla Plaza Mayor bevendo una birra al tramonto, non posso proferire parola... rimango muta davanti a uno spettacolo del quale ho assistito a numerose repliche quando vivevo qui... Il passeggio della gente locale e degli stranieri che attraversano festosi il quadrilatero, i bambini che giocano fra loro come fossero nel loro salotto. Tutto uguale ad allora! A quando pensavo che un giorno i miei stessi figli proprio lì si sarebbero divertiti rotolandosi per terra. La città è ora molto più elegante, più distante alla sua anima corsara, semplice e provvisoria, animata dalla presenza a tutte le ore di studenti, che ora sono in vacanza e lasciano campo libero a turisti e visitatori. Dalla vetrata della hall del Parador de Salamanca si ritaglia quella visione da cartolina che ritrae la cupola della cattedrale e il barrio sottostante. Più arioso e ordinato anche il parco al lato del Puente Romano , dove sorge il Casinò, in posizione tranquilla, proprio accanto al letto del fiume ...

Un anno a Salamanca

I L’interminabile tragitto in autobus, dalle 14.00 alle 16.30, con il Madrid-Salamanca Express, sotto il sole cocente di Spagna mi ha dato la possibilità di riflettere sugli ultimi frenetici giorni di preparativi, saluti, impegni. Giorni riempiti di tutto purché niente e nessuno mi facesse desistere dalla mia partenza. Neppure un istante ero rimasta sola con me stessa a pensare. Troppo rischioso: avrei valutato razionalmente la cosa, avrei ceduto ai sensi di colpa, alla richiesta di mia madre, di mia nonna di restare accanto a loro. Ogni sera ero più stanca della precedente cosicché mi addormentavo senza prendere coscienza della mia incoscienza. Ed eccomi qua! Era una Spagna sconosciuta quella che appariva al mio sguardo attraverso i vetri dell'autobus, così spoglia, desertica, senza città, né case… Di quel giallo settembrino dei campi di grano mietuto, delle radure castigliane, pascolo dei tori de lidia [1] . Ben diversi erano i ricordi catalani di Barc...

Cartoline / Postales

Salamanca, 10 dicembre 1997 Mi siedo a riflettere, con la brezza che spira soave  ed il calore solare sul mio viso. Tengo fra le mani una cartolina che vorrei spedire. Penso a chi vorrei scrivere, ricordando gli amici vicini e i più distanti. Vedo i loro sguardi… Ad ognuno vorrei dire qualcosa. Penso cosa. Li tengo tutti nel cuore Così che qualsiasi frase io scriva non potrà mai esprimere quel che sento. E’ un dolce tormento prendere la penna in mano ed incontrarsi lontano. E’ come leggere su di una cartolina solo “Saluti, a presto”.